Chiesto a Europarlamento stop edificazione a San Donato

BRUXELLES - Impedire la realizzazione delle opere previste e garantire una protezione duratura del suolo rimasto: solo così si può porre fine all'eccessivo uso del suolo nell'area di San Donato Milanese. È quanto sostiene l'associazione ambientalista locale GreenSando che ieri ha presentato una petizione all'apposita commissione del Parlamento europeo.

Secondo la petizione, tra il 1954 e il 2015 l'estensione delle aree edificate nella zona è aumentata da 93 a 688 ettari, mentre i terreni agricoli sono diminuiti da 1147 a 475 ettari. Il che sta mettendo in pericolo quattro aree verdi locali, oltre a risultare in contrasto con il consumo del suolo 'pari a zero' riportato nei piani regolatori e con il Green deal europeo che stabilisce l'obiettivo di ridurre l'uso dei terreni fino ad azzerarlo entro il 2050.

"In attesa di nuove leggi, è importante che la priorità del suolo venga percepita", ha detto il rappresentante dell'associazione, perciò "sono gli amministratori locali insieme ai cittadini che hanno la responsabilità di gestire al meglio il suolo rimasto". Nessuna violazione viene segnalata perché "il suolo viene distrutto quasi sempre a norma di legge", sostiene GreenSando che lancia "un appello di tipo etico e culturale per un cambio di paradigma". La commissione europarlamentare ha riconosciuto l'importanza del problema e chiesto alla Commissione Ue "ulteriori indagini" a partire dalla petizione.

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