Maldestro, facile salire ma anche cadere

Maldestro, facile salire ma anche cadere

(ANSA) - ROMA, 27 DIC - Non è scaramantico, privilegiacantare in italiano e a Pino Daniele ha sempre preferito GiorgioGaber. E' un napoletano atipico, Maldestro, che partendo comedice lui "dal basso, dalle cantine", si è ritagliato il suospazio da cantautore, ha portato a casa Premi importanti (ilCiampi, il De Andrè) e ora ha un pass per Sanremo, sezione NuoveProposte con Canzone per Federica. "Salire in cima è facile, macadere è un attimo -ammette il giovane, in una pausa dal lavorodi studio per l'album che deve essere pronto per il Festival-.Sanremo? Non ci avrei scommesso, ma ora lo prendo come ungioco.. serio! Come diceva Eduardo. Si parte da lì per costruirela propria strada". Maldestro, all'anagrafe Antonio Prestiericlasse '85, un'infanzia passata a Scampia, figlio di un boss, lasua di strada l'ha percorsa tutta d'un fiato. Senza guardarsiindietro. "A 9 anni mia madre mi ha portato via e mi ha regalatoun pianoforte e un pc. E' così che sono riuscito a crearmi altrimondi. E a trasformare il mio dolore in arte".

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