Parassiti vegetali, un'emergenza Ue da centinaia di miliardi

BRUXELLES - I parassiti vegetali, dalla xylella fastidiosa al coleottero asiatico, possono causare danni da centinaia di miliardi di euro all'economia e alla biodiversità in Europa. E' quanto emerge dai documenti messi a punto dal Centro comune di ricerca (Ccr) e dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sulla lista di parassiti prioritari che da dicembre diventeranno osservati speciali per le autorità dei Paesi membri Ue. Il batterio killer degli ulivi minaccia tutta l'area del Mediterraneo e può causare danni da oltre 6 miliardi. Mentre nel centro e Nord Europa l'attenzione è su patogeni forestali il cui impatto sulla biodiversità costerebbe oltre 60 miliardi.

Proprio dei progressi nella ricerca finalizzata a combattere questi organismi parleranno esperti ed addetti ai lavori la prossima settimana ad Ajaccio, dal 28 al 31 ottobre. Nel capoluogo corso si terranno la conferenza conclusiva del Progetto Ponte e il secondo congresso mondiale sulla xylella fastidiosa, organizzato dall'Efsa. Ponte è uno dei più grandi e più completi progetti di ricerca finanziati dall'Ue per intensificare la lotta a insetti, batteri e funghi 'alieni' o nativi. E' il primo Ue del suo genere sulla xylella fastidiosa, ma include anche altri organismi che danneggiano l'agricoltura e patogeni forestali che minacciano l'esistenza di specie autoctone. 

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