Lunedì 16 Novembre 2009

Fame/ Al via oggi vertice mondiale Fao su sicurezza alimentare

Roma, 16 nov. (Apcom) - Si aprono oggi i lavori del Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare, organizzato per dare nuovo impulso alla lotta contro fame e malnutrizione che colpisce 1,02 miliardi di persone. Nella giornata d'apertura interverranno Papa Benedetto XVI, il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon e il direttore generale della Fao. Oltre 60 tra Capi di Stato e di Governo hanno assicurato la propria presenza a Roma: è già arrivato sabato nella capitale il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe. La Fao ha convocato il vertice nel tentativo di mobilitare la volontà politica necessaria per aumentare gli investimenti in agricoltura e dare nuovo vigore all'impegno internazionale di combattere la fame. Il primo giorno del summit verrà adottata la Dichiarazione del Vertice. E sempre per oggi è in programma per le 17 una conferenza stampa del direttore generale della Fao, Jacques Diouf con la partecipazione del segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon e dei capi dell'Ifad e del Pam. Alla vigilia del Vertice la Fao ha lanciato una campagna online www.1billionhungry.org che esorta l'opinione pubblica mondiale a firmare un appello per eliminare la fame e a fare un giorno di "sciopero della fame contro la fame" in solidarietà con tutti coloro che non hanno cibo a sufficienza. Lo stesso Direttore Generale Diouf per la giornata sabato ha fatto uno sciopero della fame, cominciato venerdì sera. Oggi nel mondo ci sono oltre un miliardo di affamati e la fame genera rabbia, che è potenziale fonte di conflitti", ha ricordato Diouf nei giorni scorsi. La ricetta della Fao si riassume nella formula "più risorse per l'agricoltura", con un investimento nel settore rurale e agricolo di circa 44 miliardi di dollari all'anno, ossia quel 17 percento del totale degli Aiuti allo sviluppo (Oda) che negli anni Ottanta consentì all'India e ai Paesi dell'America Latina di risollevarsi dalla crisi alimentare con la 'rivoluzione verde'. Ma molti sono i dubbi sulla volontà politica di perseguire questo obiettivo: il quotidiano dei vescovi Avvenire venerdì aveva titolato sul "rischio flop, tanto rumore per nulla?", osservando che nella bozza finale non vi è menzione della cifra indicata da Diouf.

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