Lunedì 16 Novembre 2009

Fao/ Napolitano a summit:Serve rinnovato impegno paesi più ricchi

Roma, 16 nov. (Apcom) - Per sconfiggere la povertà e la fame è tempo di un rinnovato impegno, specie dei paesi più ricchi, i grandi assenti al vertice della Fao che si apre oggi a Roma. L'appello arriva dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al Segretario Generale delle Nazioni Unite, al Direttore Generale della FAO e alle Autorità partecipanti. "Nel 2009 - osserva Napolitano - circa un miliardo di persone ha sofferto la fame. Questa drammatica realtà, aggravata ulteriormente dalla crisi economica e finanziaria, non può lasciare indifferenti. Proprio la crisi economica e finanziaria insegna che ricchezza e benessere hanno valore se largamente e equamente distribuiti. E' tempo di un rinnovato impegno da parte della comunità internazionale, specie dei paesi più ricchi, per sconfiggere la povertà e per porre le basi di uno sviluppo sostenibile e diffuso". "L'Italia - ricorda il capo dello Stato - è da sempre impegnata in prima fila, al fianco delle Nazioni Unite e della FAO, nel quadro del G-8 e dell'Unione europea, per sconfiggere la fame nel mondo e per affermare ovunque i principi universali del diritto alla vita, alla dignità, a una condizione ambientale vivibile e a un modello di sviluppo che abbia a cuore l'elevamento della condizione umana". Nel messaggio, Napolitano esprime la propria fiducia "che i lavori del vertice faranno emergere preziose indicazioni per una rinnovata strategia mondiale sulla sicurezza alimentare". Il vertice si è aperto questa mattina con un messaggio di saluto del segretario generale Jacques Diouf alla presenza di numerosi capi di Stato e di governo da tutto il mondo, del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon. Dopo gli interventi del presidente del Senato Renato Schifani, di Ban e del sindaco di Roma Gianni Alemanno, Diouf illustrerà i temi-chiave del summit, che in mattinata adotterà un documento in cinque punti che ribadisce la volontà di dimezzare entro il 2015 il numero delle persone che soffrono per la fame (come previsto dagli Obiettivi di sviluppo del Millennio). In mattinata è atteso l'intervento del pontefice Benedetto XVI.

Kat

© riproduzione riservata