Mercoledì 18 Novembre 2009

Svizzera/ Appello dei partiti contro referendum antiminareti

Roma, 18 nov. (Apcom) - I presidenti di tutti i partiti svizzeri, con l'eccezione dell'estrema destra dell'Udc, hanno lanciato un appello a votare "no" il 29 novembre al referendum contro i minareti. Un'iniziativa comune, piuttosto insolita, per ricordare che tutti i partiti si oppongono, "come il Consiglio federale, il parlamento, le organizzazioni economiche e sindacali", al testo proposto da un gruppo di parlamentari dell'Unione democratica di centro, partito di maggioranza relativa nel parlamento svizzero. Ma anche piuttosto "rischiosa", sottolinea il quotidiano francofono Le Temps, nel caso in cui l'iniziativa anti-minareti dovesse ottenere oltre il 50% dei consensi, sconfessando così praticamente tutto l'arco parlamentare ad eccezione dell'Udc. Gli svizzeri sono chiamati ad esprimersi il 29 novembre sull'iniziativa che vuole vietare con norma costituzionale la costruzione di nuovi minareti oltre ai quattro già esistenti sul territorio elvetico. Il testo sottoposto al voto consiste in un'unica e perentoria frase: "L'edificazione di minareti è vietata". Un capoverso brevissimo che - come scrive Swissinfo online - "ha fatto scorrere fiumi d'inchiostro e divampare le polemiche, e che attira l'attenzione internazionale sulla Svizzera". In Svizzera nel 2000, anno dell'ultimo censimento, c'erano circa 311.000 musulmani. Attualmente si calcola che ve ne siano fra i 350 e 400.000. Il numero dei centri culturali e luoghi di preghiera islamici sono stimati fra i 130 e i 160. La maggior parte è situata in appartamenti o in edifici industriali senza segni di riconoscimento esterni.

Fcs

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