Mercoledì 18 Novembre 2009

Giustizia/ Anm propone consultazione toghe per elezione del Csm

Roma, 18 nov. (Apcom) - La Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati propone di indire in febbraio 2010 la consultazione di tutti i magistrati, in sei collegi territoriali per le candidature dei giudici e in tre per le candidature dei pubblici ministeri, con analogo numero di elettori. La consultazione, aperta ovviamente a tutti i magistrati con diritto di voto alle prossime elezioni del Consiglio superiore, consente a tutti gli eleggibili di proporre la propria candidatura e un "programma elettorale", con una semplice "dichiarazione di disponibilità" e senza dover raccogliere firme di presentazione. Anche i gruppi associativi potranno proporre programmi e candidati in ogni collegio, e sono invitati a favorire la presentazione di più candidature tra i propri iscritti. Ogni elettore esprimerà un voto per ciascuna delle tre categorie di eleggibili (giudici, pubblici ministeri, magistrati con funzioni di Cassazione). Il documento dell'Anm osserva che la riforma elettorale del 2002 (legge 44/2002) ha ottenuto effetti opposti agli obiettivi dichiarati, poiché l'elezione richiede, "prima ancora del consenso degli elettori, di essere forte all'interno del proprio gruppo". Pertanto l'Anm intende "esercitare pienamente il proprio ruolo di rappresentanza" e favorire "un'autentica partecipazione al sistema dell'autogoverno" e "una maggiore legittimazione democratica all'elezione del Csm". Obiettivo dell'Anm, infatti, "non è certamente (quello) di stabilire un legame preferenziale con i gruppi associati o influenzare le scelte del Csm, con l'effetto di condizionarne il funzionamento". La consultazione è preliminare alla presentazione delle candidature per il Csm, che "saranno adottate da ciascun gruppo o da singoli interessati". Poiché la Giunta esecutiva centrale dovrà dare attuazione alla consultazione (il cui scrutinio avverrà in sede locale), tutti i componenti hanno deciso di non parteciparvi come candidati, per ragioni di "oggettiva incompatibilità". La proposta della giunta sarà discussa dal Comitato direttivo centrale dell'Anm, convocato sabato 5 dicembre 2009, che dovrà anche definire il numero di "collegi" per la Cassazione (uno o due) e l'eventualità di un secondo voto di preferenza, da considerare però in modo distinto nello spoglio (un po' come nei sistemi che adottano il panachage) per evitare possibili alterazioni del risultato e ridurre "i rischi di inquinamento".

Gic

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