Italia-Arabia/A Berlusconi la più alta onorificenza reale saudita

Italia-Arabia/A Berlusconi la più alta onorificenza reale saudita Il premier al Re:stabilizzare prezzo petrolio 75 dollari a barile

Jeddah, 22 nov. (Apcom) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ricevuto ieri sera da Re Abdullah di Arabia la più alta onorificenza reale saudita, rappresentata da una fascia verde e una vistosa medaglia con le insegne del regno che il nostro Premier ha indossato per tutti i quasi 90 minuti di incontro a 360 gradi sui principlai temi dell'agenda internazionale con il sovrano arabo, a cui ha partecipato l'intera famiglia reale e un nutrito gruppo di ministri sauditi. Un incontro definito "molto proficuo e cordiale" da entrambe le delegazioni.Berlusconi, in particolare, ha voluto ringraziare pubblicamente ancora una volta l'Arabia Saudita e il suo sovrano per l'impegno profuso a favore di una stabilizzazione del prezzo del petrolio, chiedendo al Re Abdullah che il prezzo si possa fermare intorno ai 75 dollari al barile. "Anche noi in Italia - ha scherzato il premier, sorprendendo un po' Re Abdullah - abbiamo parecchio petrolio...". E, a fronte delle facce interrogative che lo circondavano, il Premier sorridendo ha spiegato: "Il petrolio è rappresentato dai quasi 5 milioni di imprenditori italiani che lavorano sodo...".Berlusconi e Re Abdullah, nel loro incontro, hanno inoltre espresso una preoccupazione condivisa sulla situazione in Iran, con particolare riferimento alla ripresa del potenziamento nucleare del Paese. Così come analoga preoccupazione comune è stata riscontrata per la situazione in Iraq e Afghanistan.Particolare attenzione, infine, è stata prestata alla evoluzione della crisi in Medio Oriente. L'Arabia Saudita ha confermata la propria estrema preoccupazione per la politica dei nuovi insediamenti condotta da Israele. Una preoccupazione che il premier italiano ha detto di "condividere", riproponendo ancora una volta la sua proposta di un "interno piano Marshall" per il Medio Oriente e rinnovando la disponibilità della città di Erice come sede per una trattativa di pace e stabilizzazione

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