Mercoledì 25 Novembre 2009

Islam/Vietati burqa e niqab,in Piemonte ecco i cartelli stradali

Roma, 25 nov. (Apcom) - Indossare burqa, burqini e niqab è vietato da un'ordinanza comunale (500 euro la multa prevista) e, per chi non lo sapesse, ecco dei cartelli stradali che lo ricordano: 'sottotitolati' in italiano e arabo, mostrano il classico simbolo del divieto stradale (il cerchio rosso con la barra diagonale) e una 'X' rossa sovrapposta a disegni degli indumenti dell'islam radicale. Succede in Piemonte, a Varallo Sesia, provincia di Vercelli, dove il sindaco Gianluca Bonanno (anche deputato della Lega) era già diventato famoso per altri 'provvedimenti creativi'. L'ultimo era stato la nascita dell'assessorato alla Dieta, con un premio in denaro (fino a 150 euro) al cittadino che dimostra di perdere peso e soprattutto di riuscire a mantenere il risultato ottenuto a distanza di tempo. Ora arriva la segnaletica anti-burqa, indumenti che secondo l'ordinanza comunale "impediscono, o nel caso del niqab rendono difficoltoso, il riconoscimento della persona". A Varallo sono stati montati una settimana fa e dalla prossima saranno integrati da segnali ancora più grandi e visibili, in corso di progettazione. I cartelli ricordano anche che è vietata l'attività di 'vu' cumpra' e mendicanti, ma permettono gli hijab, i veli che lasciano scoperto il viso. A parte i cartelli stradali, il sindaco di Varallo ha già in programma un'altra 'ordinanza creativa' sugli immigrati: "È un'iniziativa prevista dal decreto sicurezza e dalla prossima settimana - annuncia Buonanno - proporremo a ogni extracomunitario maggiorenne della città una sorta di contratto personale, nel quale ci si impegna a rispettare le nostre tradizioni, usi e costumi, dal crocifisso al presepe a scuola. La firma è naturalmente libera, ma chi non lo fa poi non venga a chiedere aiuti per mense e scuolabus. Significa che l'integrazione non ti interessa". Sav nov 09

MAZ

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