Giovedì 03 Dicembre 2009

Bce/ Inchioda tassi a 1%, vara cauta exit strategy su liquidità

Roma, 3 dic. (Apcom) - I tassi di interesse nell'area dell'euro restano inchiodati al minimo storico dell'1 per cento, e dalla Banca centrale europea giungono segnali che lasciano presagire un lungo periodo a questo livello. L'atteso miglioramento dell'economia ha trovato conferme nella ripresa del Pil, che tuttavia poggia anche su "fattori temporanei" - ha avvertito il presidente Jean-Claude Trichet - e se l'istituzione monetaria ha nuovamente rivisto in meglio le sue previsioni, permane sempre una "elevata incertezza". Aumentano lievemente anche le stime sull'inflazione, ora estese al 2011 ma anche in questo caso è prevista a livelli in linea con gli obiettivi. E i tassi di interesse sono il principale strumento utilizzato dalle banche centrali per cercare di controllare l'inflazione. Allo stesso tempo la Bce ha invece effettivamente annunciato una exit strategy dalle misure supplementari che nei mesi scorsi ha adottato per sostenere l'economia, che prevalentemente fanno leva sulle liquidità che concede a tutte le banche commerciali a condizioni agevolate. Ma la tabella di marcia annunciata appare molto progressiva e prudente, i finanziamenti agevolati proseguiranno "per tutto il tempo necessario - ha spiegato Trichet - e almeno fino al periodo che si conclude il 13 aprile del 2010". Le varie misure tecniche decise su questo fronte non hanno implicazioni - ha chiarito - sugli orientamenti in merito ai livelli dei tassi di riferimento. Per il settimo mese consecutivo il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento resta quindi all'1 per cento; il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali resta all'1,75 per cento, mentre il tasso che la stessa Bce pratica sui depositi di breve termine che detiene per conto delle banche commerciali resta allo 0,25 per cento. "I tassi interesse sono appropriati e non è nelle nostre intenzioni - ha puntualizzato Trichet - modificare le attese presenti dei mercati sul loro futuro andamento". Questi livelli sono stati raggiunti lo scorso maggio, al termine di una drastica manovra di riduzione decisa dalla Bce in risposta all'aggravamento della crisi. (segue)

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