Archeologia/ Team italo-siriano scopre 4 tombe di 4.500 anni fa

Archeologia/ Team italo-siriano scopre 4 tombe di 4.500 anni fa Archeologi dell'università di Udine, nel deserto della Palmirena

Roma, 17 dic. (Apcom) - Quattro tumuli funerari monumentali della seconda metà del III millennio a.C., il più grande dei quali ha 17 metri di diametro, sono stati portati alla luce nella Siria centro-occidentale dagli archeologi delle università di Udine e Milano e della Direzione generale delle antichità e dei musei di Siria. La scoperta è avvenuta durante la terza campagna di ricerche congiunta della missione italo-siriana nel deserto della Palmirena. Le tombe fanno parte della grande necropoli di Rujum al-Majdur, costituita da una ventina di tumuli, scoperta nel 2008 vicino all'oasi di Palmira. Nella stessa area, nel corso dell'ultima campagna, gli archeologi hanno anche identificato quattro enormi trappole per l'abbattimento in massa di branchi di gazzelle, la cui costruzione precede l'utilizzo del sito a scopo funerario.La missione archeologica italo-siriana intende ricostruire l'occupazione umana nella regione dell'oasi di Palmira, nonchè il clima, l'ambiente naturale e la loro evoluzione fra la preistoria e l'epoca moderna. Si tratta di un territorio, ora desertico, mai studiato in maniera sistematica soprattutto per quanto riguarda i millenni che precedono l'epoca ellenistica e la grande fioritura di Palmira come città carovaniera in età romana. Il progetto è coordinato dai professori Daniele Morandi Bonacossi e Mauro Cremaschi, rispettivamente degli atenei di Udine e Milano, e dal professor Michel Al-Maqdissi della Direzione generale delle antichità e dei musei di Siria.Il territorio circostante l'oasi di Palmira fu crocevia d'importanti rotte carovaniere che collegavano l'Oriente mesopotamico con l'Occidente mediterraneo. "La missione archeologica nella regione - spiega Morandi Bonacossi - è iniziata nel 2007 come completamento del progetto di scavo nel sito di Qatna, l'antica capitale siriana, l'odierna Mishrifeh". Nella prima metà del II millennio a.C. Qatna era in diretto contatto con Palmira, l'antica Tadmur, già allora importante centro lungo il grande asse commerciale che collegava Babilonia al Mediterraneo e posto di confine fra i regni di Qatna e Mari.

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