Mercoledì 23 Dicembre 2009

Usa/ Obama difende il suo anno: abbiamo lasciato il segno (Wp)

New York, 23 dic. (Apcom) - Il presidente Barack Obama è il primo ad ammettere che alcune delle promesse fatte in campagna elettorale non sono state mantenute e difficilmente lo saranno nei prossimi mesi, nell'anno delle elezioni politiche di mezzo termine. Ma, in una intervista al Washington Post, una delle molte in programma prima della fine dell'anno, il presidente sfida i critici che lo accusano - da destra e da sinistra - e difende il suo operato. "A contarle una per una, molte promesse sono state mantenute - dice - e quando l'iter legislativo sarà concluso credo che avremo realizzato cambiamenti importantissimi nella sanità, nel settore energetico, nell'istruzione e sul piano delle normative finanziarie ponendo le basi per una crescita dell'economia nel lungo periodo". In crisi di popolarità Obama ha bisogno di convincere non solo i suoi avversari, ma anche una grande fetta dei suoi sostenitori. Il lungo dibattito sulla riforma sanitaria, che sarà votata tra mille compromessi in versione annacquata dal Senato domani, ha pesato sull'indice di gradimento di Obama. La Casa Bianca riassume l'anno di Obama con paragoni altisonanti, da Franklin Roosevelt a Lyndon Johnson, ma gli addetti ai lavori sono più prudenti. La priorità assoluta del presidente democratico è stata quella di "salvare il sistema finanziario dal collasso" ma Obama difende con grande vigore il testo della riforma finanziaria. "La percezione è che abbiamo ceduto a compromessi dolorosi per arrivare al testo finale, ma la realtà è molto diversa: tutte le priorità che avevo indicato sono presenti nella legge del Senato". La più importante è che trenta milioni di americani che oggi non hanno l'accesso a cure mediche, per effetto della riforma lo avranno, nei prossimi vent'anni inoltre il governo risparmierà mille miliardi di dollari. Obama completa il quadro con una "super carta dei diritti del malato" e sgravi fiscali alle piccole aziende per semplificare la copertura medica ai dipendenti. Dopo le luci, Obama parla delle ombre. Anche se la Camera ha votato una legge sulle emissioni inquinanti e una riforma della finanza, difficilmente quei provvedimenti andranno avanti in un anno di campagna elettorale. A novembre gli americani torneranno alle urne per rinnovare per intero la composizione della Camera e di un terzo del Senato. Per tradizione il partito del presidente nel voto di mezzo termine perde terreno e questa prospettiva sembra confermata dai sondaggi.

Emc

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