Sabato 06 Febbraio 2010

Processo breve/ Fini: E' su binario morto, ora pensiamo a riforme

Roma, 6 feb. (Apcom) - Il processo breve? Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sembra finito su un binario morto: "Giulia Bongiorno, la presidente della commissione Giustizia, ha previsto audizioni fino a fine giugno. Poi arriverà l'estate... mi sembra chiara l'indicazione di marcia", dice di ritorno dalla visita ufficiale negli Usa in un colloquio con 'Repubblica', in cui rilancia la necessità di pensare alle riforme. Per evitare lo scontro tra istituzioni, osserva ancora Fini, il legittimo impedimento è un "prezzo giusto" da pagare: "È un provvedimento necessario per staccare la spina dalle fibrillazioni e provare ad andare avanti. Adesso ci sarà ancora un mese e mezzo di campagna elettorale in cui i toni resteranno accesi, ma dopo il voto di marzo si aprirà una finestra di opportunità eccezionale: da qui al 2013 non ci saranno più elezioni e può davvero partire qualcosa di positivo". Ma il legittimo impedimento, spiega ancora la terza carica dello Stato, è "una legge-ponte, bisogna vedere questo 'ponte' verso quale sponda porterà": "Potrebbe essere l'immunità, ma personalmente non credo sia più possibile tornare a uno scudo come quello che c'era prima del '93. Vedremo, anche l'immunità ci sono molti modi di graduarla". A Fini sta a cuore che non venga sciupata l'occasione di ripartire con il piede giusto: "Si può davvero tornare allo spirito che c'era all'inizio della legislatura. Almeno sulle questioni su cui siamo tutti d'accordo, penso al Senato federale e alla riduzione del numero dei parlamentari, sarebbe incomprensibile se non si andasse avanti".

Red/Pol

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