Giovedì 25 Febbraio 2010

Telecom, per vicenda Sparkle rinvia ok a bilancio 2009 e a piano

Milano, 25 feb. (Apcom) - La vicenda giudiziaria che ha investito Sparkle, la società controllata al 100% da Telecom Italia e indagata nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma su un maxi-riciclaggio, si abbatte anche sulla controllante che rinvia l'approvazione del bilancio 2009 del gruppo e dell'aggiornamento del piano, previsti per oggi, al cda del prossimo 25 marzo, a causa dell'impossibilità di ricomprendere correttamente i risultati di Sparkle. Lo ha comunicato una nota di Telecom Italia, diramata ieri in tarda serata. Ieri, quale misura cautelativa, l'Autorità Giudiziaria ha sequestrato circa 300 milioni di euro tra crediti e disponibilità liquide di Sparkle, corrispondente secondo il provvedimento al credito Iva illecitamente maturato per gli anni d`imposta oggetto dell'illecita attività contestata. Il cda di Sparkle - si legge nella nota - in virtù di un criterio di prudenza, non ha ritenuto opportuno procedere all'approvazione del proprio bilancio 2009, dovendo completare l`esame della corposa documentazione ricevuta per poi procedere a una corretta valutazione e rappresentazione della situazione. Il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri, e l`amministratore delegato, Franco Bernabè, proporranno quindi al cda della capogruppo, previsto per oggi, il rinvio dell`approvazione del bilancio 2009 (e della convocazione dell`assemblea già programmata per il 12 aprile così come dell`aggiornamento del piano triennale) alla riunione consiliare del prossimo 25 marzo, posta l`impossibilità di ricomprendere correttamente a oggi i risultati della controllata Sparkle. Conseguentemente, la prevista riunione con analisti e stampa per la presentazione dei risultati 2009 e dell`aggiornamento del piano, prevista per venerdì, sarà riconvocata dopo l`approvazione del bilancio consolidato e sostituita da una conference call che si terrà oggi al termine del cda. Il presidente e l`amministratore delegato, nell`interesse di tutti gli azionisti e di tutti i dipendenti -conclude la nota - intraprenderanno ogni possibile azione a tutela del valore del gruppo Telecom.

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