Giovedì 25 Febbraio 2010

Mills/ Corte Cassazione in camera consiglio, sentenza in serata

Roma, 25 feb. (Apcom) - Sono terminate poco prima delle 16 le arringhe del legale dell'Avvocatura dello Stato, Massimo Giannuzzi, e dei difensori di David Mills, Federico Cecconi e Alessio Lanzi, di fronte alla Corte di Cassazione nell'ambito del processo all'avvocato inglese per corruzione in atti giudiziari. I giudici si sono riuniti in camera di consiglio. La sentenza è attesa nel tardo pomeriggio. Il procuratore generale Gianfranco Ciani ha chiesto l'annullamento della sentenza di secondo grado, che condanna Mills a quattro anni e mezzo di reclusione, per intervenuta prescrizione del reato. La difesa di Mills è naturalmente favorevole a questa ipotesi: "Anche laddove si dovesse aderire - ha detto l'avvocato Cecconi - alla ricostruzione accusatoria siamo in presenza di un reato che è pacificamente prescritto". Per Lanzi c'è stato un "chiaro intento strumentale nello spostamento di tre mesi in avanti del momento consumativo del reato" da parte dei giudici che hanno emesso la sentenza di secondo grado, per i quali la corruzione andrebbe fatta risalire a febbraio 2000 e non al novembre 1999. L'Avvocatura dello Stato ha chiesto la conferma della condanna al risarcimento di 250mila euro nei confronti della presidenza del Consiglio dei ministri, che si è costituita parte civile nel procedimento. La eventuale prescrizione del reato, ha spiegato Giannuzzi, non estingue il danno all'immagine dello Stato, e perciò la richiesta di risarcimento rimane.

Dpn/Ral

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