Giovedì 04 Marzo 2010

Omicidio Calvi/Ciancimino jr testimone in aula a Roma il 9 marzo

Roma, 4 mar. (Apcom) - Massimo Ciancimino testimonierà nel processo sulla morte di Roberto Calvi. La I corte d'assise di Roma ha accolto l'istanza del pg Luca Tescaroli e disposto che la deposizione avvenga alla prima udienza utile, quella del 9 marzo prossimo. In primo grado, per insufficienza di prove, furono assolti l'ex cassiere della Cosa nostra Pippo Calò; il faccendiere Flavio Carboni, Ernesto Diotallevi e Silvano Vittor. Manuela Kleinszig, invece, venne assolta con formula piena. E lei non è imputata in questo secondo processo. Calvi, presidente del Banco Ambrosiano, fu ritrovato il 18 giugno 1982 impiccato sotto il ponte dei Frati Neri, a Londra. Tescaroli, che è applicato come sostituto procuratore generale, ha ottenuto che venga ascoltato anche Corrado Grassi, maresciallo della Dia di Roma, che ha svolto accertamenti su Ciancimino jr. Interrogato, dagli inquirenti della Capitale, il figlio dell'ex sindaco di Palermo, Vito, in una intervista ad un settimanale, l'anno scorso, parlò del fatto che i denari mafiosi attraverso il padre transitavano nelle cassette di sicurezza dello Ior, dopo essere stati distribuiti ai politici in Sicilia e a Bernardo Provenzano. "Mio padre mi ripeteva che queste cassette erano impenetrabili perché era impossibile poter esercitare una rogatoria all'interno della banca dello Stato del Vaticano". I difensori degli imputati, oggi, hanno contestato che nei verbali depositati dall'ufficio dell'accusa vi siano degli omissis. "Dico sin da ora che contesterò la completa inutilizzabilità della prova", ha detto l'avvocato Renato Borzone, che assiste Carboni. "In questo modo è impossibile fare contestazioni - ha continuato il penalista - Perché non si può capire se una cosa è stata detta e poi successivamente contraddetta".

Nav

© riproduzione riservata