Giovedì 04 Marzo 2010

Bce/ Tassi di interesse Eurolandia restano fermi all'1%

Roma, 4 mar. (Apcom) - Il costo del danaro nell'area euro resta inchiodato al minimo storico dell'1 per cento, secondo quanto deciso dalla Banca centrale europea. In un contesto in cui si assiste ad un rallentamento della ripresa economica, e con segnali di indebolimento anche dall'inflazione, da valori già moderati, l'istituzione monetaria mantiene un orientamento accomodante. Proprio oggi Eurostat ha confermato che a fine anno la ripresa del Pil nell'area euro ha accusato una attenuazione: con un limitato più 0,1 per cento rispetto ai tre mesi precedenti, mentre il bilancio dell'intero 2009 è stato rivisto lievemente in peggio, al meno 4,1 per cento. Sempre oggi dalla Francia, seconda maggiore economia dell'area euro, gli ultimi dati sul tasso di disoccupazione, relativi proprio al quarto trimestre, hanno segnalato un aumento di mezzo punto, al 10 per cento. Un valore a cui non saliva dal 1999. E nei giorni scorsi Eurostat aveva precisato che a febbraio nella media dell'Ue a 16 l'inflazione - su cui i tassi di interesse sono il principale strumento di contenimento - aveva segnato una decelerazione al più 0,9 per cento su base annua. Segnali deboli erano giunti ieri anche dal versante delle spese per consumi delle famiglie. Il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento resta quindi all'1 per cento; il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali resta all'1,75 per cento, mentre il tasso che la stessa Bce pratica sui depositi di breve termine che detiene per conto delle banche commerciali resta allo 0,25 per cento. La conferma dei livelli attuali è in linea con le attese di mercati e analisti. (segue)

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