Giovedì 04 Marzo 2010

Regionali/Pdl al lavoro su 'soluzione politica': decreto o legge

Roma, 4 mar. (Apcom) - Maggioranza e Governo non intendono restare fermi in attesa che i Tar di Lombardia e Lazio decidano sulla riammissione del listino Formigoni e della lista Pdl e, se già non lo farà questa sera la Corte di Appello di Roma, del listino Polverini. La sterzata da ieri sera è stata palese ed ora l'impegno per una 'soluzione politica' al caos liste è all'ordine del giorno delle frenetiche consultazioni nel centrodestra. A condurre le consultazioni è il premier Silvio Berlusconi in persona che ha invitato a pranzo i vertici della Lega (con Bossi e Calderoli anche il ministro dell'Interno Maroni che solo due giorni fa ha escluso ogni possibilità di iniziativa del Governo, ma che oggi deve fare i conti con uno scenario politico totalmente cambiato). A seguire, Berlusconi riunirà l'ufficio di presidenza del Pdl e quella sarà anche la sede per la decisione finale: se partecipare o meno alla manifestazione di questo pomeriggio in Piazza Farnese. In serata, quindi, l'incontro con i dirigenti del Pdl del Lazio insieme alla stessa Polverini e al presidente della Camera Gianfranco Fini. Due le possibilità al vaglio del centrodestra. Un decreto per stabilire un rinvio del voto nelle regioni interessate quel tanto che basta per riaprire i termini di presentazione delle liste. Oppure una legge ordinaria della maggioranza che, riaprendo i termini senza modificare la data delle elezioni, di fatto si limiti ad accorciare la durata della campagna elettorale riaprendo la possibilità di ammettere liste. La legge ordinaria, avrebbe il 'vantaggio' di non dover passare al vaglio preventivo del Colle, ma ha tempi ben più lunghi di entrata in vigore rispetto al decreto che ha vigenza immediata. Il decreto, invece, deve avere il pieno consenso di Napolitano. Non a caso, da Bruxelles, oggi Napolitano stesso ha fatto un passo in avanti rispetto al ruolo di semplice 'osservatore' rispetto al 'pasticcio' liste mantenuto fino a ieri. Il Presidente ha parlato di "preoccupazione" e fatto sapere di seguire "la situazione nei suoi sviluppi" e di essere pronto a porsi "i problemi che potranno sorgere".

Red/Pol

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