Martedì 09 Marzo 2010

Iraq/ Elezioni: al Maliki in testa, ma senza maggioranza

Roma, 9 mar. (Apcom) - Il primo ministro iracheno uscente, Nouri al Maliki, è in testa alle elezioni politiche svoltesi domenica, ma non avrebbe i numeri per riconfermarsi alla guida del governo. Si prevede dunque un lungo periodo di trattative, che cominceranno da subito, anche se i risultati definitivi di queste elezioni irachene dovrebbero arrivare solo fra qualche giorno, forse a fine mese. E intanto sono usciti i dati sull'affluenza: al 62,4%, è più basso di quello delle prime elezioni dalla caduta di Saddam, nel 2005, quando si raggiunse il 76%. Un segnale fra luci e ombre dunque: l'entusiasmo iracheno non pare alto quanto sperato, ma è tutt'altro che trascurabile se si considerano le minacce di Al Qaida, che aveva annunciato un coprifuoco alla vigilia del voto e ha portato a termine cruenti attentati fra sabato e domenica, con oltre 60 morti. Quanto ai dati, secondo i primi dati diffusi, l'Alleanza per lo Stato di Diritto (Aed) - partito di al Maliki - avrebbe ottenuto un terzo dei voti, arrivando in testa in tutte le provincie sciite dove la seconda forza è l'Allenza Nazionale Irachena. Ma non sarebbe in grado di formare un governo senza il sostegno di altre formazioni, secondo quanto dichiarato da un consigliere dello stesso premier, Ali al-Moussawi. Nelle province sunnite si sarebbe invece imposto il Blocco Iracheno dell'ex premier Ayad Allawi (secondo anche in tre delle nove provincie sciite). Nella ricca provincia petrolifera di Kirkuk, in testa sarebbe la coalizione curda formata dai due principali partiti storici curdi - nettamente vincitori nel Kurdistan iracheno sul nuovo movimento curdo, Gorran - mentre subito dietro c'è il Blocco Iracheno.

Bla-Mgi-Cuc

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