Martedì 09 Marzo 2010

Nigeria/ Strage pianificata contro i cristiani, 500 morti

Lagos, 9 mar. (Apcom) - Un massacro nottetempo, meticolosamente organizzato: gli attacchi, perpetrati in Nigeria durante lo scorso fine settimana, da gruppi di allevatori musulmani contro tre villaggi cristiani nei pressi di Jos, erano coordinati e pianificati, secondo diverse testimonianze. I morti sono 500, per lo più cristiani. "L'attacco è iniziato verso le 3 del mattino ed è durato fino alle 6. Hanno sparato qualche colpo per spaventare le persone, poi li hanno uccisi a colpi di machete", ha raccontato ai giornalisti Peter Gyang, un abitante di Dogo Nahawa, il villaggio che ha contato il maggior numero di vittime. Secondo i testimoni citati dal quotidiano The Nation, gli aggressori, allevatori dell'etnia fulani, erano tra i 300 e i 500. Gli attacchi erano pianificati e mirati: "la parola d'ordine 'nagge', che significa 'bestiame', è stata utilizzata per scegliere e massacrare le vittime", ha raccontato Shehu Sani, un volontario per la difesa dei diritti umani a Jos. "Quelli che non rispondevano alla parola d'ordine venivano uccisi", ha spiegato. Sembra inoltre che gli abitanti musulmani dei villaggi fossero stati avvisati il giorno prima dell'attacco per sms. Un altro punto su cui le testimonianze concordano è la lenta reazione delle forze di sicurezza nigeriane, intervenute solo alla fine della carneficina.Durante le tre ore in cui si sono svolti gli attacchi "non abbiamo visto la minima traccia di un poliziotto", ha detto Peter Gyang. La regione è sotto coprifuoco tra le 18 e le 6 del mattino, dai giorni della precedente fiammata di violenza nel gennaio scorso, costata la vita a circa 300 persone, in prevalenza musulmani. Anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha lanciato un appello affinché tutti diano prova di "massima moderazione". "Sono profondamente preoccupato per le nuove violenze interreligiose, con drammatiche perdite di vite umane", ha detto Ban. "I leader politici e religiosi della Nigeria devono lavorare assieme per risolvere le cause più profonde e per trovare una soluzione duratura alla crisi di Jos".

Aqu-fCS

© riproduzione riservata