Martedì 09 Marzo 2010

Vasari/ Equitalia: garantita correttezza in indizione asta

Roma, 9 mar. (Apcom) - Equitalia Cerit "ha garantito la correttezza nell'indizione dell'asta e che, anche sulla questione delle modalità di pagamento del debito tributario, la Società ha operato nel massimo rispetto della legge". Lo spiega in una nota la stessa società dopo che oggi il giudice dell'esecuzione del Tribunale di Arezzo, valutando il ricorso presentato dagli eredi dell'archivio di Giorgio Vasari, i Festari, in merito al prezzo fissato per la base d'asta, pari a 2,6 milioni di euro, ha sospeso la vendita dell'archivio Vasari, pignorato per un debito dei proprietari con l'Erario. "E' opportuno sottolineare - aggiunge ancora Equitalia - che, nonostante la procedura di pignoramento fosse stata avviata da mesi, soltanto nella tarda serata di ieri è avvenuta da parte dei contribuenti la richiesta di Iban del conto corrente di Equitalia Cerit per far pervenire il bonifico e che, con tempestività, la società ha provveduto a fornire al contribuente tale informazione". Il 17 marzo si terrà l'udienza al tribunale di Arezzo sul ricorso presentato dai legali dei Festari, basato su tre punti: in primis, il valore troppo basso attribuito al bene, pari a solo 2,6 milioni di euro come prezzo base d'asta (i russi della Ross Engineering, possibili compratori, sono disposti a sborsare 150 milioni), e ancora "il problema della mancata partecipazione dei proprietari alla perizia fatta per la messa all'asta e dei dubbi sulla tempistica delle affissioni della vendita all'asta". Nel frattempo, oltre all'asta è stato sospeso anche il pagamento del debito da parte degli attuali proprietari dell'archivio.

Apa

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