Mercoledì 05 Maggio 2010

Scuola/ Domani al via i test Invalsi per monitorare qualità studi

Roma, 5 mag. (Apcom) - Prenderanno il via domani con la verifica di italiano, nelle classi seconde e quinte della scuola primaria, i test Invalsi introdotti dal ministero dell'Istruzione per monitorare i livelli di apprendimento conseguiti dal sistema scolastico di base: la verifica nazionale misurerà i risultati, e in proiezione l'andamento, del nostro sistema d'istruzione nel segmento d'età 7-14 anni. Le prove non riguarderanno, tuttavia, gli apprendimenti dei singoli alunni La prossima settimana, l'11 maggio, gli alunni della primaria, sempre delle classi seconde e quinte, saranno messi di fronte alla prova di matematica. Il 13 maggio a svolgere le due verifiche saranno, invece, gli studenti delle prime classi della secondaria di primo grado. Le classi terminali della secondaria inferiore, le terze, svolgeranno il test il 17 giugno, in occasione della quarta prova obbligatoria ed uguale per tutti dell'esame di Stato. Complessivamente, al termine delle verifiche saranno stati coinvolti circa due milioni di alunni. Si tratta di un impegno ufficiale che coinvolge direttamente non solo gli alunni e i rispettivi docenti, ma anche le segreterie delle scuole e i dirigenti: pacchi, plichi, buste e decine di pagine da organizzare e compilare che non sono state, evidentemente, molto gradite dai lavoratori e dei sindacati. "Evidenziamo troppa burocrazia - ha detto il leader della Uil Scuola, Massimo Di Menna - per il lavoro di raccolta dati, di dubbia utilità e con la richiesta di informazioni non direttamente connesse allo svolgimento delle prove, tutto affidato alle scuole e alle segreterie. Ancora una volta la disponibilità, l'impegno e la professionalità degli insegnanti che sono chiamati a `continue innovazioni' - ha continuato il segretario - ma non sono accompagnati dai necessari supporti e dai riconoscimenti che la Uil Scuola rivendica con molta insistenza". Anche sulla base di tale esperienza si confermano le priorità individuate dal sindacato: "sburocratizzare il sistema e riconoscere la specificità del lavoro degli insegnanti valorizzando - ha concluso Di Menna - ruolo e impegno professionale".

Alg

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