Mercoledì 05 Maggio 2010

Addio a Giulietta Simionato, grande mezzosoprano della Scala

Roma, 5 mag. (Apcom) - Pochi giorni prima del suo centesimo compleanno, Giulietta Simionato è entrata definitivamente nel ricordo di tutti e nella storia del teatro. "La Scala ne sente ancora la presenza. Pochi artisti 'di famiglia' sono stati così amati, e nessun libro di storia dell`interpretazione può dirsi completo senza un capitolo che ne racconti gli anni di sfolgorante carriera, iniziata alla Scala in forma quasi dimessa, prima di conquistare il ruolo di primadonna che era suo per diritto naturale", si legge nel comunicato sul sito online della Scala. Dopo aver vinto nel 1933 un concorso di canto a Firenze, davanti a una giuria presieduta da Umberto Giordano, Giulietta Simionato non viene giudicata "matura" dall`allora direttore artistico della Scala, ma comunque assunta per parti secondarie. Solo dopo la guerra, nel 1947, Giulietta Simionato entra in Scala dalla "porta principale" con il primo ruolo protagonista: Mignon. Dall`opera di Thomas inizia l`ascesa graduale e sicura di una carriera lunga trent`anni, scandita da circa quaranta ruoli, fra i quali Amneris, Eboli, Azucena, Rosina, Cenerentola, Tancredi, Cherubino, Donna Elvira, Orfeo, Ifigenia, Carmen. Voce estesa, eguale, emozionante, riconoscibilissima, Giulietta Simionato fu grande e unica anche nell`addio: lasciò le scene nel gennaio del 1966 con il Mozart de La Clemenza di Tito, alla Piccola Scala, al punto più alto della carriera, senza permettere che alcun segno di declino mettesse in ombra la sua immagine e il suo ricordo.

Red/Fcs

© riproduzione riservata