Giovedì 06 Maggio 2010

Pedopornografia, 18 indagati: perquisizioni in tutta Italia

Roma, 6 mag. (Apcom) - Maxi operazione contro la pedopornografia: 18 le persone indagate, che si scambiavano il materiale attraverso il programma peer-to-peer eMule;, perquisizioni in tutta Italia. La Procura distrettuale della Repubblica di Catania - spiega la polizia in una nota - ha disposto numerose perquisizioni domiciliari in vari capoluoghi del territorio nazionale, eseguite dagli agenti della Postale, nei confronti di 18 persone indagate per divulgazione di materiale pedo-pornografico attraverso internet. Le città interessate dalle perquisizioni sono state: Alessandria, Ancona, Bologna, Brescia, Brindisi, Cremona, Cuneo, Lecco, Macerata, Milano, Napoli, L'Aquila, Reggio di Calabria, Crotone, Udine e Vercelli. I primi accertamenti compiuti sul posto hanno confermato il possesso di materiale di pornografia minorile da parte degli indagati. Numeroso il materiale informatico e di altra natura sequestrato durante le perquisizioni. L'indagine del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni - Sicilia Orientale - di Catania, coordinata dal Sostituto procuratore della Repubblica Rocco Liguori, ha riguardato il contrasto alla divulgazione di materiale pedo-pornografico su Internet tramite il noto programma peer-to-peer denominato eMule. In particolare, gli indagati acquisivano e diffondevano sulla rete internet video di pornografia infantile, utilizzando il software di file sharing. Alcuni video di pornografia minorile divulgati dagli indagati sono oggetto di approfondimento investigativo per risalire ai luoghi della loro produzione ed identificare le vittime degli abusi. Le indagini - spiega la polizia - sono state avviate in seguito ad una segnalazione dell'Associazione "Meter" e sono state compiute con attività sottocopertura, autorizzata dalla Procura, e finalizzata in maniera al ritrovamento di filmati di pornografia minorile, con il coordinamento del Centro Nazionale di Contrasto della Pedo-pornografia On-line (Cncpo) di Roma.

Red/Gtu

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