Giovedì 06 Maggio 2010

Bce/ Tassi inchiodati all'1%, Trichet: euro porto sicuro

Roma, 6 mag. (Apcom) - Nella fase di rinnovata agitazione dei mercati la Banca centrale europe inchioda la barra dei tassi di interesse al minimo storico dell'1 per cento, e lancia messaggi rassicuranti sull'Unione monetaria. "Fuori discussione", ha chiarito il presidente Jean-Claude Trichet, le ipotesi di insolvenza sul debito della Grecia, il paese su cui si concentrano le tensioni, o di qualunque altro Stato. E "l'euro è una buona riserva dove riporre i propri fondi", ha aggiunto, dopo che in questi giorni la divisa comune ha a sua volta subito pressioni ribassiste, fino a finire sotto quota 1,27 dollari a metà seduta, e poi recuperare nel pomeriggio a 1,2724. Ma allo stesso tempo la Bce rilancia le esortazioni ai governi a aumentare gli sforzi sui piani di risanamento dei conti pubblici, così come sulle riforme strutturali necessarie a ridare slancio alla crescita economica. "Più si rinvia l'inizio del risanamento, più ampie dovranno essere le manovre - ha detto Trichet - e peggiori saranno i danni a carico della reputazione" dei paesi. A tenere sotto tensione i mercati europei sono ancora le controverse agenzie di rating. Oggi è stata Moody's, che ha pubblicato un rapporto in cui parla di rischi di contagio della crisi greca ai sistemi bancari di altri cinque paesi europei, Portogallo, Spagna, Irlanda, Italia e Gran Bretagna. Il comportamento delle agenzie di rating è stato oggetto di recenti rinnovate critiche in Europa, da chi le vede come un fattore che tende ad aggravare le tensioni, invece che prevenirle. Le borse europee restano deboli, mentre nel pomeriggio a Milano il Footsie-Mib è arrivato a crollare oltre del 5 per cento. Su questo punto Trichet ha rilevato che quella delle agenzie di rating e dei loro conflitti di interesse è una questione "globale" che "richiede risposte globali", non solo dell'area euro ma di tutto il G20, che ne sta discutendo.

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