Giovedì 06 Maggio 2010

Borsa/ Milano -4%, crolla sotto attacchi di investitori esteri

Milano, 6 mag. (Apcom) - Giornata nera per Piazza Affari, peggior mercato in Europa, colpita soprattutto da ordini di vendita da parte di investitori esteri. Il Ftse It All ha ceduto il 4,03%, scendendo sotto i 20 mila punti a 19.918, il Ftse Mib il 4,2%, a fronte di un calo del Dax dello 0,84%, del Cac40 del 2,2% e del Ftse100 dell'1,1%. "Stiamo assistendo a un vero e proprio derating del paese. I fondi esteri hanno colpito pesantemente sui timori di un possibile taglio del rating del nostro paese", afferma il trader di una primaria sim estera. E guardando all'andamento dei mercati nell'ultima settimana, Piazza Affari, con un -10%, ha fatto peggio anche della Spagna (-2,9%) fino ad oggi peggior listino dopo Atene perchè il paese, insieme a Portogallo e Irlanda, è considerato tra i paesi più a rischio dell'Unione Europa. Ancora più indicativo il differenziale con un paese ritenuto solido come la Germania: da metà aprile Milano ha perso oltre il 17% rispetto a un 10% circa lasciato sul terreno dal Dax. Certo nella seduta odierna ha pesato anche il report dell'agenzia di rating Moody's che afferma che la crisi finanziaria della Grecia pone rischi di contagio sulle banche di diversi altri paesi europei, tra cui Gran Bretagna, Portogallo, Spagna, Italia e Irlanda. E infatti l'indice Eurostoxx del settore bancario (-6,6%) è stato di gran lunga il peggiore in Europa e Piazza Affari, molto esposta verso il settore bancario, ne ha pagato le conseguenze più di altri. Intesa Sanpaolo, sospesa per eccesso di ribasso dopo esser arrivata a cedere oltre l'11%, ha chiuso in calo del 7,7%. E meglio non è andata a Mediobanca, Ubi, Unicredit, Mps, Banco Popolare e Bpm che hanno lasciato sul terreno il 6-7%. Ma questo non basta a giustificare la performance di oggi e delle ultime settimane. "Oggi abbiamo assistito a un allargamento degli spread sul credito che si aggiunge ai timori sempre più consistenti di un contagio della crisi greca ad altri paesi Ue. E l'Italia ha pagato più di altri questo scenario, con gli investitori che hanno alzato il premio sul rischio del nostro paese", afferma un altro trader. E l'ondata di vendite non sembra destinata ad esaurirsi nel breve periodo. "Nei prossimi giorni mi aspetto una grande volatilità, condizionata in positivo o in negativo dalle notizie sulla qualità del debito del nostro paese", conclude il trader.

Lzp

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