Martedì 25 Maggio 2010

Borsa/ Tornano cali a catena Asia-Ue-Usa, Milano -3,4%, euro giù

Roma, 25 mag. (Apcom) - Tornano i crolli a catena tra le Borse mondiali, per prime stamattina sono state piazze asiatiche a incanalarsi su pesanti ribassi, proseguiti poi in Europa e a Wall Street. A Milano l'indice Fotsie-Mib ha siglato la seduta lasciando sul terreno il 3,40 per cento, dopo che a tratti era arrivato a perdere oltre il 5 per cento. Ed è tornato a indebolirsi anche l'euro, fin sotto 1,22 dollari oggi, vicino ai recenti minimi da quattro anni, per poi recuperare qualcosa nel pomeriggio a 1,2247 dollari. Sullo yen giapponese l'euro è finito ai minimi da quasi nove anni. I nervi degli investitori sono provati: prima il dissesto sui conti della Grecia, finito con un salvataggio di Ue-Fmi tra timori di un effetto contagio al resto dell'area. Poi le preoccupazioni sulle conseguenti drastiche manovre di risanamento dei conti che tutti i governi si affrettano a varare, e che potrebbero minare la ripresa di Eurolandia se non di tutto il mondo. E dopo un inquietante salvataggio, durante il fine settimana, di una cassa di risparmio in Spagna, oggi a esacerbare le tensioni ci si è messo anche il peggioramento delle tensioni diplomatico-militari tra Corea del Nord e Corea del Sud. Tutta in pesante ribasso l'Europa, con una certa attenuazione delle perdite a fine scambi dopo che l'indice Stoxx Europe 600 ha toccato i minimi da nove mesi. Parigi ha chiuso al meno 2,90 per cento, Francoforte meno 2,34 per cento, Londra meno 2,54 per cento a tarda seduta. In Precedenza Tokyo ha chiuso gli scambi con un meno 3,06 per cento, Shanghai al meno 1,9 per cento. Chiusa l'Ue a metà giornata Wall Street vede il Dow Jones, tornato sotto la soglia psicologica dei 10 mila punti, calare del 2,24 per cento, e il Nasdaq del 2 per cento, a poco son serviti i segnali positivi dalla fiducia dei consumatori, migliorata a maggio nonostante tutto. Tra gli analisti si riaccende il dibattito tra coloro che sostengono tesi pessimistiche e quelli che invece sono più rassicuranti. Visioni divergenti sia sulle prospettive delle stesse Borse - chi prevede altri pesanti cali e chi è meno allarmista - sia su quelle dell'economia reale, che ora vede riproporsi lo spauracchio di "una crisi a W", ovvero una nuova fase di contrazione del Pil dopo il recupero che ha seguito la precedente caduta. Secondo altri, anche se indebolita la ripresa proseguirà. Messaggi rassicuranti oggi sono giunti anche dal direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, secondo cui l'euro non è a rischio e le tensioni dei mercati dovrebbero calmierarsi. Intanto la volatilità di Borse e cambi si è nuovamente riflessa sulle materie prime, e a New York il petrolio è calato fin sotto i 68 dollari.

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