Domenica 06 Giugno 2010

Tennis/ Napolitano, Berlusconi e Petrucci: Storica Schiavone

Roma, 5 giu. (Apcom) - Quando nel giro di tre ore ti fanno i complimenti il presidente della Repubblica, il capo del governo e il numero uno dello sport italiano, vuol dire che l'hai fatta davvero grossa. Francesca Schiavone lo sa ed è "orgogliosa, davvero orgogliosa". Perché vincere il primo torneo slam in carriera a 30 anni, contro ogni pronostico e pure contro il 17 affibbiatole dal seeding, ha un significato chiaro: "Questo successo dimostra che tutti hanno la possibilità di diventare quello che vogliono, dimostra che tutto è possibile", ha spiegato la Leonessa di Milano durante una chiacchierata con la France Presse. Sembra di sentire il Rocky di Sylvester Stallone dopo la sfida con il dopatissimo colosso sovietico Ivan Drago, ma in questo caso - con buona pace di Hollywood - le parole della Schiavone sembrano tutt'altro che retoriche. Perché è vero. Alla soglia dei 30 anni - si getterà alle spalle i 'venti' tra 18 giorni - la Schiavone si è tolta una soddisfazione che oltre ad essere difficilmente quantificabile cambia radicalmente la sua carriera e spinge verso una svolta decisiva un movimento in piena ascesa proprio grazie alle imprese delle azzurre in Fed Cup e alla scalata nel ranking Wta della lombarda e della brindisina Flavia Pennetta. Quello di oggi è un successo difficilmente pronosticabile, coronato con una finale vinta in soli due set sull'australiana Samantha Stosur per 6-4, 7-6. Dopo il rovescio sparato in tribuna da 'Sam' la Schiavone si è gettata a terra, è corsa ad abbracciare il suo 'clan' in tribuna, ha stretto al petto il trofeo e ha riportato sul centrale parigino l'inno di Mameli, che mancava dall'impresa di Adriano Panatta datata 1976. Poi, finito il protocollo, il presidente federale Angelo Binaghi ha risposto al telefonino trovando dall'altra parte della rete il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, deciso a congratularsi a caldo con la tennista italiana. In serata anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è unito alle felicitazioni. "La storica vittoria al Roland Garros della nostra Francesca Schiavone - ha detto il premier in una nota - è la vittoria di una grande atleta, che ha saputo migliorarsi nel tempo, unendo al talento anni di duro lavoro, di sacrificio e di abnegazione. Oggi Francesca ha colto il meritato premio. Con lei gioisce e festeggia tutta l'Italia e anch'io aggiungo i miei convinti e cordiali complimenti. Sono certo che questo grande successo è solo l'inizio e che altri, altrettanto importanti, seguiranno a breve". Secondo il presidente del Coni, Gianni Petrucci, il trionfo della Leonessa è quello che gli americani chiamerebbero instant classic. Una di quelle imprese, insomma, che scavalcano la cronaca ed entrano di diritto nella storia dello sport. "Per noi italiani vincere in terra francese dà sempre un gusto particolare alle nostre vittorie", ha detto Petrucci, "basti pensare ai tanti epici risultati dello sport azzurro ottenuti in Francia, come l`Italia di Pozzo nel `38, i Tour de France di Coppi e Bartali e i due europei dell`Italbasket, per citare alcuni significativi esempi".

Grd/Caw

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