Lunedì 07 Giugno 2010

M.O./ Forti pressioni a Israele per inchiesta internazionale

Roma, 7 giu. (Apcom) - Aumentano le pressioni su Israele perché accetti lo svolgimento di una inchiesta internazionale sul blitz compiuto lo scorso lunedì dalle sue forze speciali contro una flottiglia umanitaria diretta nella Striscia di Gaza, in cui sono rimasti uccisi nove attivisti turchi. Dopo che il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha proposto l'istituzione di una commissione presieduta dall'ex premier neozelandese Geoffrey Palmer, che avrebbe come membri rappresentanti israeliani, turchi e americani, anche il presidente francese Nicolas Sarkozy, nel corso di un colloquio telefonico, ha invitato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ad accettare "una inchiesta credibile e imparziale" sul blitz. "Il presidente della Repubblica ha invitato", in un colloquio telefonico, il premier "Netanyahu a dare seguito alle richieste del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardo alla messa in opera di una inchiesta credibile e imparziale sulle condizioni dell'intervento israeliano contro la 'Freedom Flotilla'" ha dichiarato la presidenza francese. Sarkozy ha informato Netanyahu anche della "disponibilità della Francia a partecipare", ha proseguito. "Riguardo alla situazione nella Striscia di Gaza, il capo di Stato ha sottolineato l'urgenza di una soluzione per mettere fine al blocco", ha aggiunto la presidenza. Da parte sua Netanyahu ha respinto la proposta di Ban Ki-moon, come ha spiegato ai suoi ministri nel corso del consueto vertice di governo della domenica. "L'indagine sui fatti dovrà essere svolta in modo responsabile e obiettivo", ha dichiarato Netanyahu. "Abbiamo bisogno di considerare la questione attentamente, salvaguardando gli interessi di Israele e dell'esercito israeliano". Anche l'ambasciatore israeliano a Washington, Michael Oren, in un'intervista a Fox News ha detto chiaramente che Israele non accetta lo svolgimento di "una inchiesta internazionale". "Israele è una democrazia, Israele ha la capacità e il diritto di condurre una inchiesta interna, non può essere oggetto di una inchiesta di qualsiasi commissione internazionale".

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