Lunedì 07 Giugno 2010

Borsa/ Giù Asia,Ue e Usa tentano stabilizzazione,stop cali euro

Roma, 7 giu. (Apcom) - Tentativi di ritorno all'equilibrio, sempre precario delle Borse di Europa e Usa, dopo che la settimana si è avviata con nuovi pesanti cali in Asia, i cui mercati dovevano ancora assorbire il forte ribasso di venerdì scorso a Wall Street. Inizialmente gli scivoloni dell'Asia avevano innescato ribassi anche in Europa e sull'euro, finito stamattina sotto quota 1,19 dollari, a nuovi minimi dal 2006, ma successivamente il quadro è migliorato e nel primo pomeriggio a Milano il Footsie-Mib fluttua vicino alla parità, con un più 0,06 per cento. Recupera qualcosa anche l'euro, a 1,1959 dollari. A tenere i nervi sotto pressione sia dati meno solidi del previsto dal mercato del lavoro negli Usa, la scorsa settimana, sia l'allarme sui conti pubblici lanciato dall'Ungheria, in cui alcuni esponenti del governo avevano anche fatto improvvidi paragoni con il caso Grecia. Durante il weekend, e di nuovo oggi Budapest ha però ridimensionato la questione e fornito rassicurazioni sulla tenuta del bilancio. Inoltre oggi dati migliori del previsto sono nuovamente giunti dall'industria della Germania, prima economia dell'area euro, ad aprile gli ordini hanno segnato un nuovo balzo in avanti. Londra riduce le perdite allo 0,60 per cento, Parigi allo 0,69 per cento, Francoforte allo 0,35 per cento. Pesante l'Asia, che sentito solo oggi il contraccolpo del meno 3,15 per cento segnato venerdì dal Dow Jones a New York, finito di nuovo sotto la soglia psicologica dei 10mila punti: Tokyo ha siglato gli scambi con uno scivolone del 3,84 per cento, Hong Kong ha ridotto in parte le perdite al 2,02 per cento. Volatili le prospettive di Wall Street, che tuttavia a sua volta suggerisce una possibile stabilizzaizone. A un'ora e mezza dall'avvio di seduta i futures sul Dow Jones segnano un più 0,01 per cento, quelli sul Nasdaq un più 0,22 per cento. Al ribasso anche il petrolio, che resta agganciato alla dinamica di Borse e cambi, oggi a New York il barile ha segnato un minimo fin sotto i 70 dollari, ma successivamente recupera a 71,48.

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