Lunedì 07 Giugno 2010

Ddl Brunetta/ Pd denuncia: da Pdl norma 'salva Briatore'

Roma, 7 giu. (Apcom) - Opposizione all'attacco in commissione Trasporti della Camera, dove è in discussione il cosidetto ddl Brunetta dove è stata individuata una norma della maggioranza sulla nautica da diporto che, a detta, del Pd, potrebbe "vanificare le indagini che hanno portato al sequestro di alcune navi da sogno, tra cui quella riconducibile a Flavio Briatore", semplificando di molto la vita ai proprietari di mega yacht. Norma contro la quale il Partito democratico ha depositato oggi un emendamento interamente soppressivo "L'articolo - spiega Silvia Velo, vicepresidente Pd in commissione Trasporti della Camera - consente ai megayacht di proprietà di società di comodo 'destinate al noleggio per finalità turistiche' con sede nei paradisi fiscali, di rientrare in Italia iscrivendosi nel Registro Internazionale e beneficiando di agevolazioni normative, fiscali e previdenziali. Una sorta di scudo riservato alle barche extralusso che potranno beneficiare di quelle norme che sono state pensate per le grandi navi , per permettere loro di competere ad armi pari con i loro concorrenti europei." "L'articolo proposto - sottolinea la parlamentare - ha infatti l'obiettivo di equiparare sotto il profilo tecnico i superyacht alle unità di diporto anziché alle navi passeggeri. In questo modo per le navi adibite al noleggio turistico sarebbero sensibilmente ridotti gli adempimenti di sicurezza e di classe richiesti senza che perdano tuttavia i requisiti per iscriversi nel Registro Internazionale. L'effetto immediato sarebbe l'iscrizione nel Registro Internazionale di un numero crescente di unità con conseguente aggravio per le finanze dello Stato. Questo registro istituito dal governo Prodi, con ministro Burlando, è il principale strumento per la competitività della flotta mercantile italiana. Le coperture per il mantenimento di alcuni benefici previsti sono fortemente a rischio per le forti riduzioni previste dall'attuale Governo. Pertanto - conclude Velo - l'allargamento della platea dei beneficiari a categorie diverse dal naviglio mercantile appare in contraddizione con la rigida politica di contenimento della spesa pubblica annunciata dal Governo."

Tor

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