Giovedì 17 Giugno 2010

Manovra/ Governatori in rivolta: Berlusconi ha capito problema

Milano, 17 giu. (Apcom) - "Berlusconi ci ha ascoltato, ha preso nota, ha preso appunti, e questo è gia un passo avanti, perché nei giorni scorsi ci sono stati ministri che hanno dato risposte sprezzanti. E ha riconosciuto che c'è un problema grande come una casa: la manovra ha ricadute enormi sui cittadini". Sintetizza così, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, l'incontro di ieri tra i governatori di Regione del Pdl e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avvenuto ieri a Palazzo Grazioli, in cui i presidenti di regione in rivolta per i tagli imposti dalla manovra economica sono tornati a chiedere più equità nei tagli ai diversi settori dello Stato. Insiste anche il governatore del Veneto Luca Zaia, intervistato da Radio Anch'io: "Questi 25 miliardi devono essere recuperati: la modalità si può discutere. Il Governo vuole attivare un tavolo e noi ci siederemo a quel tavolo per proporre qualche alternativa". Abbiamo chiesto al governo - ha detto anche Formigoni, intervistato a Radio 24 da Oscar Giannino - di aprire un tavolo di confronto, in cui il ministero del Tesoro proceda a una ripartizione equa tra tutti". Saranno necessari "Una serie di incontri, in cui si dovrà lavorare giorni e notti. Se la volontà politica c'è, e ieri Berlusconi ha detto che c'è, allora ci aspettiamo la convocazione". Formigoni ha ribadito la sua convinzione che questa manovra "mette seriamente a rischio il federalismo fiscale" a meno che "venga cambiata molto molto incisivamente". E secondo il governatore ne sono consapevoli anche i suoi due colleghi leghisti, "Zaia e Cota, hanno firmato con me e i presidenti delle regioni il documento ufficiale che esprime la posizione della Conferenza delle Regioni".

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