Giovedì 17 Giugno 2010

Manovra/ Prima protesta toghe, udienze sospese in tutta Italia

Roma, 17 giu. (Apcom) - Sono iniziate oggi alle 12 nei tribunali le 'assemblee' promosse da magistrati, avvocati e personale giudiziario con lo scopo di sensibilizzare i cittadini ai "gravi problemi che attanagliano la giustizia", resi ancora più insormontabili dai tagli previsti dalla manovra economica del governo. Per la prima volta insieme, quindi, Anm, associazioni di categoria del personale amministrativo giudiziario e avvocati iniziano una battaglia contro le decisioni prese dal governo. La prima di una serie di iniziatrive che raggiungerà il culmine il 1 luglio con lo 'sciopero' totale dalle udienze dei Magistrati Anm. "Anche noi - ha detto il presidente dell'Anm Luca Palamara - vogliamo contribuire al difficile momento di congiuntura, ma abbiamo il dovere di sottolineare l'iniquità di questa manovra, che rischia di essere un ulteriore colpo di grazia alla giustizia. Questa - ha aggiunto Palamara - non è la protesta di una casta o di un gruppo di privilegiati, ma è quella di chi vede la giustizia non solo come un costo, ma anche come una risorsa per lo Stato". "Da questa operazione - ha detto invece il vicepresidente dell'Anm, Gioacchino Natoli - arriveranno dei risparmi molto scarsi che per ora non sono stati nemmeno quantificati. E' per questo che non possiamo non chiederci se per caso non si voglia far passare un messaggio punitivo nei confronti dei dipendenti pubblici, i fannulloni, e dei magistrati, la casta". Secondo la UilPa-Giustizia, inoltre, "i tagli economici e il blocco del turnover del personale renderanno difficile, se non impossibile, esercitare quelle supplenze che, ad ora, rendono ancora possibile il funzionamento del sistema". D'accordo anche l'Oua, l'organismo unitario dell'avvocatura: "Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo lavorare tutti insieme perché, se la giustizia non si rianima, il sistema-paese rischia di crollare".

Gic

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