Giovedì 17 Giugno 2010

Cooperazione/ ActionAid: Italia ultima in Ue per aiuti a sviluppo

Roma, 17 giu. (Apcom) - Italia ultimo donatore d'Europa. E' quanto denuncia ActionAid nel suo studio 'L`Italia e la lotta alla povertà nel mondo', sottolineando come nel 2009 il rapporto tra aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) e Pil sia stato dello 0,16%, pari a circa 3,3 miliardi di dollari. "A fronte di una media europea dello 0,44%, l`Italia è l`ultimo donatore in termini di generosità, collocandosi dopo paesi dalle finanze pubbliche più instabili come Grecia, Portogallo, Malta e Cipro", scrive l'ong che presenta oggi a Roma, presso la sede di Bloomsbury Auctions, il rapporto. Stando a quanto si legge in un comunicato, la presentazione del Rapporto sarà accompagnata da una video-istallazione di Sebastiano Tecchio, proiettata sui sette schermi che circondano la sala, e dalle letture di Maria Pia Di Meo, Giampaolo Morelli, Rolando Ravello, Natasha Stefanenko e Luca Ward che daranno voce alle storie di bambini, donne e uomini provenienti da Sudafrica, Etiopia, India, Brasile e Afghanistan. Giunto alla sua IV edizione, il rapporto 'L`Italia e la lotta alla povertà nel mondo' propone quindi una valutazione del ruolo e della credibilità del nostro Paese in Europa e all`interno del G8, attraverso un`analisi del rispetto degli impegni presi nella lotta alla povertà del mondo e delle buone prassi o delle carenze del sistema della cooperazione italiana. "Nei giorni del Vertice G8 dell`Aquila, il governo italiano si era formalmente impegnato di fronte al Parlamento e all`opinione pubblica internazionale a onorare entro fine anno impegni finanziari internazionali, quali: contribuire all`Aquila Food Initiative (AFI) con 450 milioni di dollari, porre in essere nuovi strumenti per aumentare l`aiuto pubblico allo sviluppo italiano - come la de-tax - e valutare la possibilità di presentare un piano di riallineamento nazionale per i livelli di Aps. Nessuno di tali impegni è stato mantenuto", scrive ActionAid. Le uniche richieste di ActionAid parzialmente soddisfatte riguardano il pagamento di alcuni arretrati verso le Banche e i Fondi di sviluppo, la destinazione di una maggiore quota di aiuto verso l`Africa Sub-Sahariana e l`approvazione di un piano di modernizzazione gestionale della cooperazione.

Red/Sim

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