Venerdì 18 Giugno 2010

Mafia/ A Palermo 'decapitato' il clan Porta Nuova: 15 arresti

Palermo, 18 giu. (Apcom) - Un'operazione dei carabinieri, chiamata 'Eleio', ha portato stanotte a Palermo al fermo di quindici persone legate alla cosca mafiosa di Porta Nuova. In base alle indagini svolte dai militari è stato accertato come Cosa nostra avesse in mano il controllo delle attività criminali, in particolare delle estorsioni, ai danni dei commercianti del capoluogo siciliano. Tra i destinatari dei quindici ordini di custodia ci sono anche Gregorio Di Giovanni, considerato il nuovo capo mandamento di Porta Nuova, e Antonino Abbate, boss a capo del quartiere Borgo Vecchio. Ad apportare un contributo determinante alle indagini, dirette dal sostituto procuratore Roberta Buzzolani e dall'aggiunto Ignazio de Francisci, sono state le intercettazioni ambientali. Dalle riprese effettuate con delle telecamere nascoste, infatti, è emerso come la sede dell'organizzazione fosse un centro scommesse di Borgo Vecchio dal quale Abbate impartiva ordini ai suoi picciotti per le spedizioni punitive nei confronti dei commercianti che tardavano nei pagamenti del pizzo. Gli inquirenti, inoltre, stanno cercando di ricostruire i dettagli di una tangente milionaria pagata nell'ambito di una serie di importanti lavori realizzati all'interno del porto di Palermo. Oltre Gregorio Di Giovanni e Antonino Abbate, in cella sono finiti Ottavio Abbate, Alessio Alieri, Antonino Barbera, Francesco Castronovo, Alessandro Cutrona, Ignazio Di Marco, Salvatore Ingrassia, Calogero Marino, Antonino Minafò, Carlo Pellitteri, Gaetano Presti e Angelo Vassallo.

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