Venerdì 18 Giugno 2010

Governo/ Brancher ministro per federalismo, opposizione attacca

Roma, 18 giu. (Apcom) - Il ministero dello Sviluppo economico resta nelle mani di Silvio Berlusconi, ma intanto il governo si arricchisce di un nuovo ministro. Tocca ad Aldo Brancher, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, diventare il ventiquattresimo membro dell'esecutivo e occuparsi d'ora in avanti dell'attuazione del federalismo. Ma l'opposizione attacca duramente il nuovo ingresso nella squadra governativa. I primi a lanciare l'affondo sono gli esponenti dell'Idv: "Chi ha problemi con la giustizia diventa ministro". Brancher ricoprirà l'incarico di nuovo ministro senza portafoglio. Un ministero "low cost, molto low cost", sottolinea subito il responsabile dell'Economia Giulio Tremonti. Ma il Pd non gradisce: "La nomina del sottosegretario Brancher a ministro per il Federalismo è una inutile duplicazione di poltrone e un affronto agli italiani a cui vengono chiesti dal Governo enormi sacrifici". E il segretario Pier Luigi Bersani aggiunge ironico: "Perchè facciano un altro ministro al Federalismo sfugge ai più, a me sfugge. Mi auguro adesso non facciano anche tre sottosegretari uno al Nord, uno al Sud e uno alle Isole". Di nomina "sconcertante" parla anche Lorenzo Cesa per l'Udc. Chi invece sottolinea il coinvolgimento in alcune inchieste è Antonio Di Pietro: "Scommettiamo che nei prossimi giorni si avvarrà del famoso lodo Alfano" sul legittimo impedimento che prevede "che un ministro non può essere sottoposto a processo?". Poi il leader dell'Italia dei valori aggiunge: "La ricca biografia di quest'uomo è la conferma di ciò che andiamo ripetendo da tempo: se sei pulito e non hai problemi con la giustizia non puoi far parte del Governo Berlusconi. E' un messaggio chiaro, diciamo 'educativo' per le nuove generazioni: l'onestà è una virtù che non porta profitti, se la tua fedina penale è immacolata non potrai amministrare la res publica". Di Pietro fa riferimento al processo a carico di Brancher, che risponde dell'accusa di appropriazione indebita in relazione a soldi incassati da Giampiero Fiorani nell'ambito di uno stralcio dell'indagine sulla scalata di Bpl alla banca Antonveneta. Il prossimo 26 giugno è fissata la data della ripresa del processo.

Red

© riproduzione riservata