Sabato 26 Giugno 2010

Mafia/ Giuseppe Falsone, Messineo: "Latitante atipico"

Palermo, 26 giu. (Apcom) - Quella di Giuseppe Falsone, capomafia agrigentino arrestato ieri sera a Marsiglia dalle squadre mobile di Palermo e di Agrigento insieme agli uomini dello Sco, era una latitanza atipica: lontana da quell'immaginario ormai superato, del boss che vive la sua condizione di fuggitivo in casolari diroccati, tra ricotta e cicoria. Falsone infatti viveva in un appartamento in pieno centro a Marsiglia, dove conduceva un'esistenza apparentemente normale, ulteriormente tutelata da un intervento chirurgico che ne aveva alterato i lineamenti del viso. Un boss che aveva scelto un paese estero per continuare la sua attività "rappresentando - come sostenuto oggi dal procuratore di Palermo Francesco Messineo - una svolta che proietta sempre di più in una dimensione internazionale la caccia ai latitanti". "Questo nuovo modo di vivere la latitanza - ha detto Messineo - comporta vantaggi e svantaggi; il ricercato, infatti, così rinuncia alla rete di protezione locale". A tradire Giuseppe Falsone sarebbe stata la richiesta, presentata a Marsiglia, di una patente nautica. "Le informazioni che abbiamo avuto dall'Aisi - ha spiegato Nino De Santis, dirigente della sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Palermo - hanno focalizzato la nostra attenzione su tre siti di particolare interesse per la presenza del latitante a Marsiglia. Quindi abbiamo rintracciato interessi su attività bancarie e commerciali fino ad individuare l`indirizzo definitivo, in Boulevard Notre Dame, dove il latitante aveva affittato un monolocale con soppalco soppalcato". In base a quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, Giuseppe Falsone, latitante dal 1999, era anche appassionato di informatica, come dimostrato dal computer sequestrato all'interno del suo appartamento insieme ad altri documenti su cui si stanno concentrando adesso le indagini dei magistrati. Intanto, per accelerare le operazioni di rimpatrio di Falsone, il procuratore aggiunto Vittorio Teresi della Dda di Palermo ha firmato il mandato di cattura internazionale.

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