Sabato 26 Giugno 2010

I leader G8: Ripresa c'è ma fragile, vanno evitati "cataclismi"

Roma, 26 giu. (Apcom) - La ripresa economica avanza, ma resta "fragile", rilevano i leader delle grandi economie avanzate e "non possiamo permetterci nuovi cataclismi, come il crack di Lehman Brothers nel 2008", ha chiarito il premier del Canada, Stephen Harper, paese che ha la presidenza di turno del G8 e del G20. Un monito che indirettamente appare un avallo della presidenza canadese alle manovre di risanamento dei conti pubblici avviate dall'Unione europea, e soprattutto nell'area euro dopo la crisi di bilancio in Grecia. L'ondata di austerità Ue aveva invece suscitato alcune preoccupazioni degli Usa, con il presidente Barack Obama che chiedeva di continuare a sostenere la ripresa economica. Prima ancora di iniziare, il vertice del G8 a Huntsville - 220 chilometri da Toronto, dove invece da oggi i lavori proseguono a livello di G20 - era stato infatti caratterizzato dalle evidenti divergenze Usa-Ue sul da farsi in politica economica. La quadra sembra esser stata trovata sull'opportunità di procedere in maniera "differenziata" tra i vari paesi, sulla necessità di risanare i conti pubblici, in base alle rispettive situazioni, secondo quanto ha riferito parallelamente il presidente francese Nicolas Sarkozy. Sul sostegno alla crescita gli otto grandi si sono poi ritrovati nel rinnovo degli impegni a mantenere aperti gli scambi commerciali internazionali, respingere i protezionismi e puntare a completare la riforma dell'Organizzaizone mondiale del commercio, una questione che si strascina da anni. Sembra invece una quasi bocciatura quella che si profila dal G20 su una vicenda anche più controversa, l'idea di imporre una tassa globale a carico delle banche per farle - secondo i promotori - contribuire ai costi dei rischi che creano sull'economia. Diversi paesi erano contrari, tra cui lo stesso Canada ma anche l'India e il Brasile. Niente tassa globale - hanno riferito fonti della presidenza canadese prima ancora che iniziasse il G20 - fermo restando che ogni Stato ha "l'opzione" di imporre tasse simili ove lo ritenga, secondo bozze del comunicato del G20 che hanno già iniziato a trapelare. Anche se formalmente le questioni economiche dopo la crisi mondiale sono state affidate dal gruppo dei 20 - che rappresenta il 90 per cento dell'economia globale e include i giganti emergenti, come Cina e India, e paesi rilevanti di Africa e Medio Oriente - anche a livello di G8 hanno tenuto banco. E eloquenti sono anche alcune puntualizzazioni fatte da Harper nella conferenza stampa finale di oggi: Il G8 continuerà a riunirsi: se un anno fa si parlava di abbandono oggi è invece "ampiamente condiviso" che resta un organismo "essenziale". Al G8 "si può parlare di tutto", ha detto il premier del Canada, mentre "al G20, che ha fatto un lavoro magnifico in un anno e mezzo, francamente ci sono limiti su quello che ci si può discutere e fare".

Voz/

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