Mercoledì 21 Luglio 2010

Ordini industriali oltre le aspettative: si spera nella ripresa

Roma, 21 lug. (Apcom) - Gli ordini delle industrie italiane a maggio "sono oltre le nostre migliori aspettative, sono molto significativi, quasi maggiori del 50% su base annua degli ordinativi dall'estero". Così il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi ha commentato i dati Istat che segnalano ordinativi da record per l'industria italiana. A maggio - afferma l'Istat - gli ordini sono cresciuti del 26,6% su base annua, dopo il +20,6% del mese prima, segnando il record assoluto dall'inizio della nuova serie storica, nel 2005. Nel confronto mensile invece, c'è stato un aumento del 3,2%, con una frenata rispetto al +4,8% di aprile (dati destagionalizzati). Se il ministro è ottimista, non sono dello stesso avviso la Uil e la Cisl. I due sindacati continuano a porre l'attenzione sui dati dell'occupazione non certo esaltanti. Per il segretario confederale della Uil "i favorevoli dati tendenziali sul fatturato e gli ordinativi dell'industria da parte dell'Istat non devono fare illudere sulla positiva situazione dell'economia del Paese. La ripresa c'è, ma è debole e potenzialmente instabile. Permangono e tendono ad ampliarsi fenomeni sociali, non esclusivamente economici, come la disoccupazione, l'indebitamento delle famiglie e la povertà". Dopo aver lodato i dati positivi del settore industriale italiano, anche Luigi Sbarra, segretario della Cisl, ha sottolineato che la maggior preoccupazione è il livello di occupazione "che ancora non trae beneficio da questi segnali di ripresa, com'è evidente dall'uso ancora massiccio degli ammortizzatori sociali. E' indispensabile che ci sia un forte rilancio della politica industriale e degli investimenti che punti su settori innovativi e soprattutto sul Mezzogiorno". Per il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, invece "l'incremento del fatturato industriale è un dato positivo e importante, ma non può trarre in inganno: la crisi non è alle nostre spalle e la ripresa non è ancora alle porte".

Cla/

© riproduzione riservata