Giovedì 05 Agosto 2010

Pakistan/ Americani e talebani si contendono vittime inondazioni

Roma, 5 ago. (Apcom) - Americani e talebani si contendono le vittime delle inondazioni in Pakistan. E' il titolo presente oggi sul sito online del settimanale tedesco del Spiegel, mentre il quotidiano britannico Telegraph precisa: fra i gruppi umanitari accorsi in aiuto vi sono anche i terroristi degli attentati di Mumbai. I quattro milioni di sfollati provocati dalle più violente inondazioni degli ultimi 80 anni in Pakistan sono terreno fertile per la propaganda militante islamica, in concorrenza con quella degli "infedeli" americani, britannici e del governo di Islamabad. Gli Stati Uniti e l'Onu hanno annunciato, ciascuno, l'invio di 10 milioni di dollari di aiuti, la Gran Bretagna 8 milioni, Australia 4 milioni, Canada 2 milioni, Cina 1,5 milioni. L'esercito americano ha anche inviato sei elicotteri: quattro Boeing CH-47 Chinook e due Sikorsky UH-60 Blackhawk; sei unità di depurazione acque, generatori di corrente, imbarcazioni, ponti di ferro. Lo stato centrale pachistano sembra assente e gli aiuti in alcune fra le regioni più colpite sono arrivati con giorni e giorni di ritardo. In questo contesto si sono inseriti i gruppi estremisti per i quali "aiutare i sinistrati costituisce una strada per entrare in paradiso": nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, una delle più colpite, il gruppo Lashar e Taiba e il suo braccio umanitario, Jamat ud Dava, hanno organizzato interi campi profughi, con tende, cibo e medicinali, capaci di soccorrere oltre 20mila persone al giorno. Molte voci si sono levate per criticare il presidente Asif Ali Zardari che non ha interrotto il suo tour in Europa: oggi è a Londra per un incontro che si preannuncia teso, dopo le accuse rivolte dalla Gran Bretagna ad Islamabad di aver "esportato il terrorismo".

Fcs

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