Martedì 10 Agosto 2010

Governo/ Bossi: subito al voto per uscire dalla palude

Roma, 10 ago. (Apcom) - "La via maestra in democrazia sono le elezioni": Umberto Bossi insiste sulla necessità di tornare alle urne dalla festa di Alassio. Intervistato dai giornalisti, Bossi ha detto "il governo non penso che possa tirare avanti a compare. Bisogna fare le riforme, non passerebbe nessuna riforma". E quindi "Non si può restare in una palude, l'unica possibilità è andare a votare. Però lì salta fuori la paura di Fini e della sinistra, temono che la gente li bastoni e quindi fanno pressioni su Berlusconi per non andare al voto. La prima a fare pressioni è stata la sinistra: 'Silvio, sarai mica matto a andare al voto?'" I 'quattro punti' del programma pensato da Silvio Berlusconi per tentare un riavvicinamanto ai finiani potrebbero funzionare? "Non sono un mago" risponde Bossi. "Potrebbero accettare per salvarsi la pelle. Se si va a votare non è più un gioco, poi è la gente che comanda". Quanto al futuro, "sia la sinistra sia fini hanno paura del voto, non uscirebbero in piedi dalle elezioni. Poi loro vogliono il governo tecnico per cancellare le leggi che non gli fan comodo, dagli immigrati alla legge elettorale". Quanto a Fini, Bossi ribadisce che dovrebbe dimettersi dal posto di presidente della Camera, non tanto per le polemiche sul famigerato appartamento di Montecarlo ma per un dato politico: "se il gruppo politico che ti ha nominato non ti sostiene più, uno di solito se ne va via, queste sono le regole del gioco". Il presidente della Camera "si è avvicinato troppo alla sinistra, non si può tenere il piede in due scarpe". E Bossi critica la scelta di fondare un partito unico con Alleanza nazionale: "Secondo me bisogna tener conto della gente, della base, io l'ho pensato subito: come fai a pensare di metterti assieme a gente che magari è stata anche in carcere per il fascismo, per l'Msi?".

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