Mercoledì 08 Settembre 2010

Fiat/Federmeccanica recede da contratto metalmeccanici.Fiom:grave

Roma, 8 set. (Apcom) - Federmeccanica fa un passo verso le nuove regole dell'industria auspicate dall'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, come dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti: la federazione delle aziende ieri ha annunciato la cancellazione del contratto nazionale dei metalmeccanici del 2008, quello firmato anche dalla Fiom-Cgil, aprendo la strada a norme specifiche per il settore auto. La Fiom parla di atto "grave", di vero e proprio "strappo alle regole della democrazia" che finirà per lasciare spazio allo "scontro sociale". Ma Una volta di più i sindacati non sono uniti. Per la Fim, quello di Federmeccanica è "un verdetto annunciato che non ci coglie di sorpresa e che s'inquadra in questo arroccamento ostinato e sterile della Fiom". Anche per la Uilm "non cambia nulla per i lavoratori". Lo ha detto in una nota anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: il recesso da parte di Federmeccanica del contratto nazionale del gennaio 2008 "non ha alcuna valenza sostanziale per i lavoratori, che sono protetti dal ben più conveniente contratto dell'ottobre 2009 sottoscritto da Cisl, Uil, Ugl e Fismic".

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