Mercoledì 01 Dicembre 2010

Bce/ Domani Consiglio direttivo, focus su crisi che detta agenda

Roma, 1 dic. (Apcom) - Ancora una volta la crisi sembra destinata a stravolgere la tabella di marcia della Banca centrale europea, che domani sarà chiamata a fare il punto di una situazione quantomai complicata. Ma soprattutto dovrà evitare di compiere qualsiasi passo falso che, in un contesto di fondo che resta allarmistico, possa innescare nuove tensioni proprio mentre oggi, finalmente, i mercati europei tirano il fiato. Dopo due giorni di debolezza Borse e euro sono in recupero mentre sembrano moderarsi i nervosismi degli operatori sui titoli di Stato dei paesi ritenuti più sotto pressione sui conti pubblici nell'area valutaria. Il Consiglio direttivo torna a riunirsi per le consuete decisioni di inizio mese sui tassi di interesse - attesi invariati al minimo storico dell'1 per cento - ma questo è l'ultimo dei temi su cui sono attesi sviluppi. Il primo punto in agenda è il perdurante clima allarmistico che circonda i rischi sul debito di diversi paesi dell'area, a dispetto del piano di aiuti approvato domenica scorsa a favore dell'Irlanda. Nelle ultime settimane la situazione si è aggravata fino a costringere Dublino a questa strada, mentre in precedenza la Bce appariva orientata ad annunciare proprio domani una nuova agenda sulle manovre di rimozione di alcune misure eccezionali anti crisi, che aveva affiancato al basso costo del danaro. Se tirasse dritto su questa manovra rischierebbe di scatenare una nuova tempesta. Ieri, senza anticipare nulla sulle decisioni del Consiglio, in una audizione al Parlamento europeo il presidente Jean-Claude Trichet ha lanciato messaggi rassicuranti: grazie agli aiuti Ue-Fmi anche Grecia e Irlanda onorano i loro pagamenti sui debiti. Inoltre ha eloquentemente avvertito che il cruciale programma della Bce su acquisti di titoli di Stato dell'area euro prosegue.

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