Mercoledì 01 Dicembre 2010

Wikileaks/ La madre di Assange in ansia: Non merita il carcere

Roma, 1 dic. (Apcom) - E' preoccupata per il figlio, come lo sarebbe "qualsiasi altra madre": Christine Assange si sfoga in un'intervista radiofonica all'Australian Broadcasting Corporation dalla sua casa nella Sunshine Coast del Queensland australiano. "E' mio figlio e gli voglio bene, naturalmente non voglio che gli si dia la caccia e finisca in carcere" dichiara la donna che gestisce un teatro di marionette, citata dall'edizione online del britannico 'Daily Telegraph'. "Un sacco di cose che sono state scritte su di me e su Julian non sono vere" aggiunge la madre di Julian Assange, l'ex hacker informatico 39enne al centro di una controversia mondiale dopo che il suo sito, WikiLeaks ha diffuso migliaia di file diplomatici sensibili degli Usa. L'Interpol ha chiesto collaborazione per l'arresto di Assange, ricercato in Svezia con l'accusa di violenza sessuale. Il governo australiano, intanto, si è unito a quello americano nell'avviare un'indagine per capire se Assange e WikiLeaks abbiano violato leggi sulla sicurezza o sul crimine. Assange, al momento latitante, si è sempre dichiarato innocente per le accuse di stupro e ritiene che l'incriminazione svedese sia un puro pretesto per danneggiare la sua reputazione. Il suo primo tentativo di ricorso è stato respinto, e ha già presentato un secondo appello.

Spr

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