Venerdì 03 Dicembre 2010

WikiLeaks/ Ambasciata Usa: persa fiducia in Karzai

New York, 3 dic. (Apcom) - E` brutale, schietto, spesso imbarazzante, il ritratto del presidente Hamid Karzai che affiora dal nuovo materiale messo in rete da WikiLeaks: il ministro degli esteri dell`Oman dice di "aver perso fiducia in lui"; un diplomatico britannico esprime "profonda insoddisfazione"; secondo un funzionario australiano "Karzai ignora la realtà"; un diplomatico dell`Arabia Saudita sostiene che l`Afghanistan "sarebbe migliore senza di lui", mentre il segretario generale della Nato è convinto che "abbia una doppia personalità". Il ritratto del presidente afgano emerge da una serie di messaggi confidenziali dell`ambasciata americana a Kabul - inviati tra il 2004 e il 2009 - ottenuti da WikiLeaks, e distribuiti a una serie di quotidiani. In questi dispacci è possibile seguire la parabole discendente di un politico, all`inizio motivato, appoggiato dall`occidente, la cui reputazione si è progressivamente deteriorata: ora, scrive il New York Times è "un uomo accerchiato dai nemici che spesso lascia perplessi, delude, e fa infuriare i suoi alleati". Eikenberry, l`ambasciatore Usa a Kabul, critica Karzai senza mezzi termini. E` l`aprile del 2009, e il diplomatico, ufficiale dell`esercito in pensione, non sembra più riporre molta fiducia nel presidente afgano. "La sua incapacità di afferrare i più elementari concetti di uno stato, la sua profonda e radicata insicurezza come leader vanificano i nostri migliori sforzi di cercare in lui un responsabile alleato".

A24/Fcs

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