Lunedì 06 Dicembre 2010

Bocchino: Berlusconi bis possibile, ma si dimetta prima del 14

Roma, 6 dic. (Apcom) - Un Berlusconi bis è possibile, ma il Cavaliere si deve dimettere prima del 14 dicembre, ossia prima che si voti la fiducia in Parlamento. E' quanto prospetta in una intervista a Repubblica, il capogruppo di Fli alla Camera, Italo Bocchino, che bolla la 'campagna di Libero' contro i dissidenti della maggioranza come "terrorismo". "Più delle parole di Berlusconi - osserva - ci preoccupa il clima che il Pdl e le sue propaggini giornalistiche vogliono creare. A suo giudizio, il premier è in "piena tempesta emotiva" anche perché "è abituato a comandare" e ora "si accorge di essere finito in minoranza". Secondo Bocchino, comunque, "è probabile che si dimetta" perché "non c'è ragione per farsi sfiduciare". "Può continuare a mostrare i muscoli per rabbia o perché qualche consigliere 'scienziato' gli fa credere di avere i voti in tasca. Ma il 14 mattina - osserva - immagino si dimetterà, avendo così la possibilità, per prassi costituzionale, di riassumere l'incarico. Da quel momento si apre un'altra fase politica". Perché, dice il capogruppo di Fli, "se Berlusconi viene sfiduciato, non ci sono più margini". Insomma, prosegue, "è Berlusconi stesso che può precludersi il bis se si fa sfiduciare". "Noi - dice - non vogliamo elezioni perché la crisi economica è grave. E non vogliamo ribaltoni: no a un governo di responsabilità che mandi all'opposizione chi ha vinto le elezioni; sì, se è con Pdl e Lega. Se Berlusconi indica un suo nome, Letta, Tremonti o Alfano, va benissimo". Bocchino sottolinea la necessità di un nuovo programma e ne elenca i punti cardine, che sono due: "Una nuova agenda economico-sociale" e una "riforma della legge elettorale non punitiva nei confronti di nessuno, ma che cambi il meccanismo del premio di maggioranza e che preveda almeno la metà dei deputati scelti attraverso i collegi uninominali. Poi è importante la coalizione: vogliamo si torni a quella del 1994. La foto è Berlusconi, Fini, Casini e Bossi: il premier ha espulso l'anima moderata e valorizzato quelli con la bava alla bocca. Chi guiderà questo governo, si vedrà". Quanto alla possibilità di un governo Schifani per cambiare la legge elettorale, l'esponente di Fli replica: "Non me vedo le condizioni politiche, ma da parte nostra nessuna preclusione".

Bac

© riproduzione riservata