Martedì 07 Dicembre 2010

Legambiente: in Italia a rischio frane e alluvioni 6.633 Comuni

Roma, 7 dic. (Apcom) -Italia sempre più fragile: troppo cemento lungo i corsi d`acqua, così come a ridosso di versanti franosi mentre ancora è grave il ritardo nelle attività di prevenzione. Sono ben 6.633 i comuni italiani in cui sono presenti aree ad alta criticità idrogeologica, con 3,5 milioni di persone quotidianamente a rischio: una fragilità endemica che non risparmia nessuna regione italiana. I dati sono quelli del rapporto di Legambiente e del dipartimento della protezione civile 'Ecosistema Rischio 2010', che fotografano il dissesto idrogeologico e le attività di prevenzione in Italia. Nell`82% dei comuni intervistati da Ecosistema rischio 2010 sono presenti abitazioni in aree golenali, in prossimità degli alvei e in aree a rischio frana e nel 31% dei casi sono presenti in tali zone addirittura interi quartieri. Nel 54% delle municipalità sono presenti in aree esposte al pericolo di frane e alluvioni fabbricati industriali e nel 19% strutture pubbliche sensibili come scuole e ospedali. Complessivamente si può stimare che ogni giorno nel Paese ci siano oltre 3,5 milioni di esposti al pericolo di frane o alluvioni. Considerando globalmente il lavoro di mitigazione del rischio idrogeologico, sono appena il 22% i comuni che intervengono in questo settore in modo positivo, mentre il 43% non fa praticamente nulla per prevenire i danni derivanti da alluvioni e frane. Dati confortanti arrivano invece dalle attività svolte nell`organizzazione del sistema locale di protezione civile: il 76% delle amministrazioni comunali possiede un piano d`emergenza da mettere in atto in caso di frana o alluvione, e nel 51% dei casi i piani sono stati aggiornati negli ultimi due anni. (segue)

Red/Apa

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