Sabato 11 Dicembre 2010

Governo/Fiducia meno 3 giorni: è scontro su "compravendita" voti

Roma, 11 dic. (Apcom) - L'imminente voto di fiducia al governo e la fibrillazione politica che ha alimentato è arrivata fino alle aule di tribunali. Si è consumata una guerra di esposti sulla compravendita dei parlamentari che ha portato la Procura della Repubblica di Roma ad aprire un'inchiesta. Mentre il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, continua a ripetere che avrà sicuramente i voti necessari per restare al governo anche perchè aprire ora una crisi non potrebbe che portare a elezioni anticipate, ipotesi giudicata "irresponsabile" in questo momento. Nessuno è indispensabile ha ribadito il premier ma "lasciare adesso sarebbe una diserzione". Dopo la denuncia di Pier Luigi Bersani sull'ipotesi di un reato di corruzione dietro le voci di un vero e proprio tariffario per ottenere un voto in più a sostegno dell'esecutivo, è stato Antonio Di Pietro a presentare l'esposto a piazzale Clodio, corroborato, dice da "documenti e prove". Ma il Pdl non ci sta e dopo aver definito "una gravissima intromissione" l'apertura di un fascicolo da parte della procura della Repubblica di Roma, ha rilanciato: "siamo parte lesa". "Visto che noi non abbiamo nulla da nascondere - ha detto Sandro Bondi -, il Pdl presenterà una denuncia alla procura di Roma perchè venga fatta luce anche su tutti quei casi in cui sono stati altri partiti ad acquisire i nostri parlamentari".

gal-aqu

© riproduzione riservata