Sabato 11 Dicembre 2010

Governo/ Di Pietro: Martedì si rischia il delitto politico

Bologna, 11 dic. (Apcom) - Se il Governo Berlusconi non si dimette "vengano meno le condizioni democratiche per stare in questo paese". Per questo motivo il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ieri a Bologna si è rivolto all'informazione e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "L'omicidio politico - ha detto l'ex PM - si commette martedì. Allora io chiedo alle forze politiche, all'informazione, allo stesso capo dello stato: dobbiamo aspettare che martedì si compia il delitto?" "In questo momento - ha spiegato Di Pietro dal palco allestito al Paladozza di Bologna, durante lo spettacolo dell'Idv 'Il dittatore del bunga bunga' - il Parlamento non è più in grado di decidere secondo libertà e coscienza, perché ci sono delle persone che fanno la differenza tra la maggioranza e la minoranza che o si lasciano comprare, o vengono indotti, o vengono minacciati, o comunque si adattano da Ponzio Pilato ad accettare e a stare a guardare". "Qualunque cosa succede il capo dello stato deve prendere atto che non c'è più una maggioranza politica. Tutto il resto è un modo per vivacchiare". Infatti, secondo Di Pietro dopo il voto alla Camera del 15 dicembre "non sapremo mai chi si è venduto e chi è stato costretto e da chi a votare. E dal 15 dicembre in poi in parlamento ogni volta che si vota una legge o una norma, non sapremo mai se quella norma è la santa volontà del parlamento".

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