Sabato 11 Dicembre 2010

Consumi/Cgia: Tra 2007 e 2010 famiglie tagliano spese per 17,6mld

Roma, 11 dic. (Apcom) - Tra il 2007 e il 2010 le famiglie italiane hanno ridotto i consumi per un importo pari a 17,6 miliardi di euro (dato al netto dell`inflazione). In termini percentuali la contrazione media nazionale è stata del 5,2%.Sono questi i risultati emersi da un`analisi realizzata dall`Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha cercato di capire quanto hanno stretto la cinghia le famiglie italiane in questi ultimi anni di crisi economica. A livello territoriale, i dati complessivi ci dicono che la riduzione più forte è avvenuta in Campania, con 2,82 mld di euro. Segue la Lombardia, con 2,64 mld di euro e, nell`ultimo gradino del podio, troviamo la Sicilia, con 2,01 mld di euro. Solo le famiglie dell`Abruzzo (+88,6 mln), del Friuli V.G. (+192,1 mln) e dell`Emilia R. (+242,2 mln) hanno visto aumentare la spesa in questo periodo di grave crisi. Analizzando la contrazione in termini percentuali, sono le regioni del Centro Sud a guidare la graduatoria delle realtà territoriali più colpite dal taglio dei consumi. Al primo posto troviamo le Marche (-8,1%), al secondo posto la Calabria (-7,7%) e al terzo posto la Campania (-6,8%). Appena fuori dal podio il Lazio (-6,7%), l`Umbria (-6,5%) e la Puglia (-6,2%). Se, invece, si prende come parametro di riferimento la riduzione della spesa per famiglia, a livello nazionale la contrazione media è stata pari a 706,1 euro. A livello regionale spicca il dato della Valle d`Aosta (-1.439,9 euro), delle Marche (- 1.402, 5 euro) e della Calabria (- 1.361,6 euro).

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